28 Dic 2011
Capita che mentre dormi ti svegli con l'ansia per quello che hai sognato.
Capita anche che sogni, ti svegli e ripensi a quello che ti è successo.
Poi capita anche che hai paura di quello che sogni e pensi che solo un sogno, ma che se fosse la realtà sarebbe la volta buona che ti chiudi in un convento e non apri più la porta.
Parli, da quando frequento lo studio di Mauro ho smesso di scrivere. Non ci riesco. Mi basta parlare lì. Mi basta sapere che possiamo confrontarci. Mi basta.
Mi basta poi fare cose che non credevo di saper fare.
Mi basta guardarmi allo specchio e piacermi.
Mi è sufficiente che tu mi guardi e mi saluti.
Mi è più che sufficiente che mi rispondi ad un messaggio.
Ma non mi basta questa sensazione, questa leggerezza e questa felicità che mi invade la faccia quando mi sveglio e quando mi addormento.
Scrivo qui i miei sogni, di seguito, come me li ricordo. Ho bisogno di imprimerli qui!
mi vesto, un vestito bianco da sposa lucido con le bretelle luccicose incrociate sulla schiena. Capelli cotonati, boccoli, un trucco leggero e rossetto rosso. Una sposa perfetta, fiori. mi affaccio alla finestra di casa mia della sala e ti vedo lì sulla pensilina che mi aspetti. suoni. Ti ho riconosciuto, senza capelli, con il vestito quello buono, della domenica. Con il fiore nel taschino. Stai fermo lì appoggiato al muro. Io ti aspetto in chiesa, ma tu non ci sei. Dove sei? sei ancora lì a casa e tutti ti chiamano e poi il rinfresco, un posto incima ad un monte, bello sul mare, parenti in piedi a mangiare e a bere e io con il mio mazzo di fiori ti cerco e tu sei ancora a casa, perchè? mi cade giù e si tuffa nell'acqua del mare il telecomando del condizionatore e poi rivedo te sotto il portico di casa e io alla finestra.
Ieri sera, o sta notte, invece:
mi cade qualcosa giù, faccio lo stolzo e mi sveglio. Sorrido e penso a quello che Mauro dice: risoluzione di un conflitto.
Mi riaddormento e ti sogno. Sogno che usciamo, che passiamo una bella serata. Sogno che ci dovevamo rivedere, ma tu non ti sei più fatto sentire e io ero tranquilla. parlo con la Giuli e lei midice che la Laura, quella sera sarebbe uscita con te. E tu dopo cinque minuti mi mandi un messaggio con scritto: "scusami ma esco con lei. ho un'altra." e ti chiamo, non mi rispondi. e ti richiarmo e poi ti vedo salire le scale da mia nonna ed io ero lì che ti aspettavo e abbiamo discusso e mi sono arrabbiata e tu mi dici: mi dispiace Susi io sto con lei. E mi sveglio con l'ansia. E se così deve andare vadi. Perchè tormenti i miei sogni? Perchè sei qui in ogni mia parola, in ogni mio pensiero? Pronuncio il tuo nome come se già facessi parte del mio mondo. Perchè? Io voglio andare con calma e frenare la mia fantasia. Non sei qui, bianconiglio. non ti sento e non ci sei. Rimani lì e torna presto. Perfavore. Perchè non sei essenziale, ma mi icuriosisci molto e questo mi piace. Assai.
I messaggi passano. e tu passi fin qui.
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